Lun, 01 Ago 2011
31 Luglio 2011, oggi fine delle trasmissioni di Current Italia

Elena Romanato scrive su Millecanali:
«L'addio al pubblico dal sito web è uno sfondo nero, molto funereo, con un messaggio di commiato che cita Indro Montanelli per salutare gli spettatori che da tre anni seguono le inchieste e i documentari e i film scomodi della Tv fondata negli Usa nel 2005 da Al Gore.

La storia di Current Tv in Italia inizia l'8 maggio 2008, sul canale 130 di Sky, sotto la guida di Tommaso Tessarolo. In questi anni l'emittente si è conquistata la palma di Tv di controinformazione trasmettendo programmi e film come 'Citizen Berlusconi' del giornalista Andrea Cairola (unico canale a mandarlo in onda, anche se a sei anni dalla sua produzione) o ospitando Michele Santoro, che nella serata "Rai per una notte" e poi con la recente festa della Fiom, ha fatto un record di ascolti, o ancora Marco Travaglio (lui c'era spesso, per la verità) con 'Passaparola', o ancora Telese e Saviano e anche, ultimamente, Cruciani.

Ma sull'addio di Current al satellite ci sono due "verità" opposte. Quella di Al Gore e Current e quella di Sky. In questi anni Current Tv non si è fatta nessuna remora di autocensura mandando in onda programmi d'informazione, approfondimenti e documentari ("Citizen Berlusconi", appunto è un esempio ma ci sono anche servizi sulla fecondazione assistita e relativo business, ad esempio) e ospitando giornalisti mal visti dal governo Berlusconi. Lo stesso Tessarolo ha pubblicamente denunciato "telefonate in cui si chiedeva di fermare alcuni documentari molto scomodi su tematiche italiane. E di certo c'è che anche politici del centrodestra hanno manifestato il loro malumore a Sky ogni volta che veniva mandato in onda qualcosa su Berlusconi". Current aveva poi organizzato dei team per produrre informazione indipendente anche in Italia, con esiti apprezzati da molti.

Altre motivazioni, forse più consistenti, sarebbero legate a scelte editoriali di Current americano, con commentatori che non sarebbero risultati graditi a Murdoch e che quindi avrebbero messo in cattiva luce Current ai suoi occhi, tanto che Murdoch stesso avrebbe dato l'ordine di cancellare le varie versioni di Current nel mondo. Di qui anche l'impossibilità di addivenire ad un accordo in Italia, come pure (secondo questa versione dei fatti) Sky Italia avrebbe originariamente voluto.

Poi c'è l'aspetto economico. Current avrebbe chiesto a Sky Italia 10 milioni di dollari, secondo Sky, mentre Current sostiene di avere proposto una base di partenza della trattativa di 4,3 milioni più 0,02 euro per ogni abbonato. Sky avrebbe risposto proponendo 1 milione di euro l'anno. "Un insulto" - lo ha definito Tessarolo. In più Sky imputava a Current una perdita di ascolti (che però si è verificata solo nel 2011).

Alle accuse di Tessarolo e dello stesso Al Gore ha replicato personalmente Tom Mockridge con una lettera aperta che respingeva le accuse a Sky di aver chiuso unilateralmente il canale. Mockridge insisteva sulla richiesta dei 10 milioni da parte di Current, definita "troppo alta, specie in relazione alle recenti performances del canale. Al Gore ha diffuso dati assolutamente inesatti sull'audience del canale, sostenendo che un abbonato di Sky su due guarda Current una volta la settimana. La realtà, purtroppo, è assai diversa: i dati Auditel dicono che solo un abbonato di Sky su 25 ha guardato Current almeno per 10 minuti in una settimana nel 2011".

Tesi smontata da Tessarolo che spiegava: "Il punto è che Sky fa i conti sui primi cinque mesi del 2011 confrontandoli con quelli del 2010 quando però ci fu un evento eccezionale. Trasmettemmo "Rai per una notte": quel giorno facemmo oltre il 2% di share e superammo anche La7 e la stessa Sky".

Al momento non si sa se e come l'esperienza di Current Italia potrà avere un seguito

e soprattutto non si sa dove. Ma nel complicato mondo televisivo italiano, intrecciato con quello del Web, uno spazio magari potrà essere trovato, forse non più via satellite».